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CALASCA CASTIGLIONE - 24-01-2022 -- Seguendo il rito s'è celebrata ieri a Calasca la festa di Sant'Antonio Abate. Officiata nella Cattedrale tra i boschi", la festa vede la partecipazione dei cosiddetti "frati e fratini" con indosso il caratteristico saio. Come spiegano gli amici de La Valle del Rosa: "La ricorrenza, di cui si perde la memoria nel tempo ma che, secondo
la testimonianza del parroco don Andrea Primatesta, risale almeno ad
oltre un secolo fa, viene preparata dall’intera comunità: uomini,
ragazzi e bambini, vestiti con i sai dei frati, portano le gerle,
i canestri, ed anche vari asinelli nella chiesa intitolata al Santo.
Cattedrale eretta dal 1771 al 1777, che per le sue dimensioni
inconsuete viene chiamata la “Cattedrale tra i boschi”.
In mattinata è stata celebrata la liturgia eucaristica, al
termine della quale è stato distribuito il pane di segale.
“La distribuzione del pane – racconta don Andrea Primatesta –
è stata da me introdotta nel 2000, per richiamare il pane
di Sant’Antonio, oltre al valore simbolico che esso ha nella
comunità; da subito il gesto è entrato nella tradizione e da
allora sono tantissime le persone che vengono da fuori e
attendono la distribuzione dei pani di segale”.
Per motivi di salute, quest'anno, il parroco Don Fabrizio,
è stato sostituito da Don Damiano.
A richiamare molti turisti, però, è sicuramente la sfilata
dei cosiddetti frati e fratini, che segue la celebrazione
dei vespri alle 14,30".

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