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DOMODOSSOLA - 23-02-2022 -- Domosofia, il festival di Domodossola, tornerà a settembre ad animare il Borgo della Cultura.

 

La manifestazione, salutata dal successo delle prime tre edizioni, era nata nel 2017 con l’obiettivo di coinvolgere la comunità domese in un progetto di ampio respiro, ideato anche per offrire una nuova opportunità al turismo culturale.
Dopo la pausa imposta dalla pandemia, la macchina del festival riparte e Domosofia sarà in calendario da mercoledì 14 a domenica 18 settembre. Le prime due giornate saranno particolarmente dedicate alle scuole e la manifestazione entrerà nel clou, come da tradizione, nel week end, per consentire la massima partecipazione del pubblico.


“Stiamo finalmente uscendo dal lungo periodo delle restrizioni e dell’incertezza originate dalla pandemia. C’è in tutti noi la voglia di ripartire e ho colto il desiderio della città di riavere il suo festival” - spiega il Sindaco Lucio Pizzi - “Abbiamo bisogno di ritrovarci in un clima di cordiale condivisione, di vivere momenti di svago e distensione come quelli che ci offrirà anche quest’anno Domosofia, momenti in cui cogliere l’occasione di liberare la mente dai pensieri quotidiani per lasciarci coinvolgere da idee e conoscenze che liberano nuove energie e creatività”.


Domosofia si sviluppa ogni anno attorno a un tema, trattato in chiave interdisciplinare, che prende spunto dalla “leggerezza pensosa” di Italo Calvino che ispirò la prima edizione. Dopo aver esplorato la dimensione del sogno e della passione, la quarta edizione sarà dedicata alla “luccicanza”, ovvero a ciò che illumina la mente e accende la vita. La parola, coniata nel 1980 per tradurre “The shining”, il titolo di un celebre film di Stanley Kubrick, viene usata in senso traslato per indicare intuizione, visionarietà, capacità di cogliere l’aspetto più intimo del reale. Il brillio che scaturisce da una relazione, una scoperta, un’idea, un’emozione e ci apre a nuove dimensioni del nostro vivere. E molto altro ancora. La direzione artistica del festival è stata confermata a Maria Fiorenza Coppari.


“Il Covid 19 ci ha reso consapevoli a livello globale della fragilità umana” - conclude il Sindaco – “Oggi siamo diversi. Sentiamo il bisogno di dare un senso alla nostra vita, di nuovi stili di vita, di nuove sfide. La resilienza non basta. C’è bisogno di tornare a brillare. Di cogliere scintille di futuro. C’è desiderio di luccicanza”.
(c.s)