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croce egro fabbri

LAGO D'ORTA- 03-04-2022-- Approfittiamo di questo inverno “verde” per una gita rilassante, tranquilla e molto panoramica sulle rive del Lago d’Orta. Senza levatacce saremo comunque puntuali al pranzo al Circolo di Brolo, il “paese dei gatti”. A piedi scopri bellissime località di cui, in auto, vedi solo le indicazioni stradali.

GITA N. 68 O 24 La Croce di Egro

GENNAIO 2022

Dislivello: 460 m. Tempo: 3 h 15'. Sviluppo: 11 km.

Poco prima delle 8 percorriamo la VS33 (vergognosa statale 33) del Sempione e, dalle parti di Anzola, siamo sotto zero, nella nebbia, ma ghiaccio non ne troviamo. Sapremo poi dai notiziari di incidenti poco più tardi dovuti al ghiaccio e alla mancanza di sale. Misteri della VS33!

Ci troviamo con gli amici verbanesi e la guida odierna in quel di Gravellona, nel parcheggio del nostro datore di lavoro, l’INPS. Dopo un sofferto attraversamento di Omegna, dove oggi c’è mercato, i tre equipaggi si ritrovano in quel di Pella, dove con difficoltà parcheggiano di fronte all’Asilo Sorelle Tubi, quota 305. Dalla piazza di fronte alla chiesa attraversiamo il torrente Pellino ed iniziamo a salire lungo una larga mulattiera, seguendo le indicazioni per Egro.

Sul lago c’è una fitta nebbia che crea paesaggi suggestivi in attesa del sole che esalterà queste suggestioni. Poco sopra attraversiamo una strada asfaltata e in breve raggiungiamo Monte San Giulio, 446. La mulattiera prosegue in dolce salita fino a Egro, 577 (quaranta minuti). Sempre seguendo le indicazioni per la Croce di Egro, attraversiamo il paese e rientriamo brevemente nel bosco, salendo su un’altura a quota 613, che sarà la Cima Coppi del tour odierno.

Qui c’è un’alta antenna. Un sentiero ripido scende per circa cinquanta metri sul versante del lago (oriente) e ci porta alla Croce, posta su un aereo sbalzo, estremamente panoramico, che permette di vedere l’intero specchio d’acqua, da Omegna a nord a Buccione a sud (meno di mezz’ora). La nebbia che permane sull’acqua, abbinata al panorama superbo, rende discreti fotografi anche i dilettanti dello smartphone.

L’isola di San Giulio è solo un’ombra, da film di Dario Argento. Dopo la pausa fotografica risaliamo all’antenna e scendiamo verso Egro. Incontriamo una strada sterrata, teniamo la destra e la seguiamo fino a incrociare la strada asfaltata che sale da Cesara e Grassona. Attraversiamo e, sempre diretti a nord (destra) in leggera discesa, percorriamo una bellissima mulattiera in mezzo ai faggi e alle loro subdole foglie.

L’ultimo tratto in salita ci porta alle case di Grassona, altra frazione di Cesara, 559. Passiamo attraverso il paese seguendo i segni bianchi e rossi, salvo una piccola variante fra prati e boschi, e, sempre diretti a nord, riaffioriamo un attimo sulla strada per lasciarla subito, seguendo una pista sulla destra che ci porta a Colma, altra frazione proprio di fronte a Cesara (poco più di un’ora dalla Croce).

Torniamo a vedere il lago e scendiamo su bella mulattiera a Ronco Superiore e, in riva al Cusio, a Ronco Inferiore. Ci resta qualche chilometro di asfalto a quota lago fino a Pella (poco più di un’ora). Al Circolo di Brolo ci raggiungono a tavola degli amici e ci gustiamo il celebre fritto misto, tanto decantato da un famoso storico ossolano, che oggi ci ha anche guidati sui sentieri del Cusio Occidentale.     

 Gianpaolo Fabbri

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