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CRODO- 08-05-22-- Si è parlato del lupo e di cosa comporta la presenza di questo predatore nel territorio del VCO,sabato nella giornata informativa aperta a tutta la popolazione, presso il Foro Boario a Crodo. Il convegno era organizzato dal Comitato Salvaguardia Allevatori VCO e ha visto interventi di associazioni, autorità e allevatori.

"La tutela incondizionata dei lupi porta all'estinzione dell'allevamento tipico dell'arco alpino. Come cambiare rotta?" questo il titolo del convegno, moderato da Luca Battaglini, docente di Scienze forestali e ambientali presso l'Università di Torino. Sono intervenuti diversi allevatori locali e del Canton Ticino. Le aziende presenti all'incontro erano venti.


La presenza incontrollata dei lupi sul nostro territorio conduce purtroppo all'estinzione dell'attività agro-zootecnica in alpeggio così come alla scomparsa delle razze ovicaprine autoctone, e quindi dei prodotti caseari unici ottenuti grazie al prezioso pascolo libero in alta quota. Spiega Gesine Otten, presidente del Comitato Salvaguardia Allevatori VCO;

"Il convegno era organizzato dagli allevatori, finanziato solo dalla nostra buona volontà di non arrenderci e continuare con il nostro lavoro in montagna. Il monitoraggio dei lupi che viene fatto da parte dello stato è stato affidato al progetto LifeWolfAlps ma non fornisce dati, è stato fatto il monitoraggio nazionale in quell'ambito che è finito nell'aprile 2021 però finora non è uscito nessun dato".

Alla politica gli allevatori chiedono una svolta perché non si può andare avanti così perché è provato che i lupi non sono più in pericolo di essere estinti, non ci sono numeri ufficiali ma in Italia si stima ci siano più di tremila lupi e 500 lupi in Piemonte.


Rolando Roberto membro fondatore Comitato Salvaguardia Allevatori VCO aggiunge: " È stato il primo convegno che abbiamo organizzato ed è andato bene. Il lupo che per tanti è intoccabile, sarà quello che sta determinando l'abbandono completo della montagna, non solo i grandi allevamenti di duemila capi possono subire una predazione senza magari accorgersene ma soprattutto ne risentono i piccoli allevatori che lo fanno come hobbystica e che sono fondamentali, perché vivono tutto l'anno il territorio e lo mantengono fruibile anche per il turista".


La soluzione potrebbe essere quella che da specie particolarmente protetta come lo è ancora adesso, nonostante in Italia ci siano migliaia di lupi, passi a specie normalmente protetta e a questo punto la situazione può essere meglio gestita mantenendo un equilibrio con tutte le altre specie.

Tra i relatori anche il consigliere regionale Alberto Preioni, l'ex presidente della provincia del VCO, Arturo Lincio e Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del Veneto. Claudio Sonzogni sindaco di Vanzone, ha affermato il sostegno agli allevatori e il contenimento del lupo.

Elisa Pozzoli