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VARZO - 24-11-2021 - Si chiama Adventure therapy, ovvero l’avventura del benessere e per l'Ossola potrebbe rappresentare una nuova filiera turistica. Lo dimostra il successo dei due weekend organizzati lo scorso settembre dalle Aree Protette dell’Ossola nell’ambito del progetto Interreg Alpine Space HEALPS2 in collaborazione con alcune guide alpine e con un team di psicologi. I partecipanti che hanno provato questa innovativa esperienza nella natura hanno espresso la loro soddisfazione rispondendo ai due questionari di gradimento che sono stati proposti: uno al termine delle attività, l’altro nella prima metà di novembre.
“L’Avventura del benessere” proposta nel weekend del 4 e 5 settembre ad un primo gruppo di 8 persone tra i 18 e i 35 anni e in quello dell’11 e 12 settembre ad altrettante tra i 36 e i 55 anni, è una delle azioni pilota del progetto HEALPS2, in cui gli enti partner sperimentano sul proprio territorio nuove attività orientate al benessere e tecniche utili allo sviluppo del turismo della salute, come nuova filiera in grado di sostenere la resilienza e il rilancio delle aree alpine periferiche.
Durante quest’esperienza, ispirata dall’adventure therapy, i partecipanti hanno sfidato i propri limiti e le proprie paure nelle sessioni di arrampicata, trekking, orientamento e negli esercizi di equilibrio, prendendo consapevolezza delle proprie risorse anche grazie agli scambi con gli altri partecipanti nei momenti di svago e riflessione. Oltre a conoscersi imparando a fidarsi gli uni degli altri, la condivisione di piccole e grandi fatiche ha consentito di mettere a fuoco un possibile cambiamento da portare con sé anche nella vita di tutti i giorni.
I principali punti di forza dell’attività indicati dai partecipanti riguardano il rapporto con la natura, il mettersi alla prova come stimolo alla riflessione e al cambiamento; l'organizzazione e flessibilità dei responsabili; la competenza degli psicologi e delle guide che hanno accompagnato il gruppo; il clima di condivisione che si è instaurato tra i partecipanti, favorito anche dalle dimensioni contenute del gruppo. Nelle parole di un partecipante, gli elementi chiave sono stati: “Spirito di gruppo, esperienze emozionanti e appaganti, professionalità della guida e degli accompagnatori; posto fantastico come ambiente naturale, e bello anche il rifugio”.
L’esperienza è stata talmente positiva che molti desidererebbero protrarla nel tempo, organizzando i veri e propri percorsi con incontri di gruppo anche in settimana. Qualcuno poi apprezzerebbe la possibilità di momenti di feedback individuale per stimolare e valorizzare anche chi si esprime meno in pubblico mentre uno ha suggerito l’aggiunta di occasioni di meditazione.
I commenti dei partecipanti descrivono, in sintesi, un’iniziativa coinvolgente che ha lasciato una scia di entusiasmo.
L'appuntamento con l’Adventure Therapy nelle valli ossolane è frutto della collaborazione tra attori territoriali come gli psicologi – che hanno proposto questo innovativo approccio – le guide – che hanno lavorato per costruire il programma delle giornate – e il Parco – che ha inserito questa iniziativa nel progetto HEALPS2, ha coordinato la rete di soggetti coinvolti e ne ha curato la comunicazione. Il suo successo conferma il ruolo che iniziative orientate al benessere personale può avere nella valorizzazione sostenibile delle risorse naturali di questo territorio, rafforzandone il tessuto economico e aumentandone l’attrattività. Tutti gli attori coinvolti hanno fatto tesoro di questa esperienza: vedremo presto altre iniziative di questo tipo nelle nostre valli.
Maggiori informazioni su https://www.areeprotetteossola.it/it/conservazione-e-ricerca/progetti-in-corso/healps-2-alpine-space