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SicuriNeve2020 Campocatino

BACENO - 10-01-2022 - Torna domenica 16 dicembre "Sicuri con la neve", la giornata di prevenzione e autosoccorso del Club alpino italiano e del Corpo nazionale alpino e speleologico che coinvolgerà oltre trenta località montane in dodici regioni italiane. L'iniziativa fa parte del più ampio progetto "Sicuri in montagna" che il Cai e il Cnsas dedicano alla prevenzione. Nel VCO l'appuntamento sarà all'Alpe Devero (ore 9-14): organizzano la X° Delegazione Valdossola con il Soccorso Alpino Guardia di Finanza; il Servizio Valanghe Italiano, le Sezioni CAI, le aree Protette dell'Ossola.
I temi al centro dell'edizione 2022 saranno le valanghe, le scivolate su neve e ghiaccio, nonché il rischio di ipotermia, spesso causa della maggior parte degli incidenti che coinvolgono i frequentatori della montagna nel periodo invernale. Le attività proposte il 16 gennaio, nel rigoroso rispetto delle norme anticovid, comprenderanno il presidio di percorsi escursionistici e scialpinistici, con l'allestimento di stand informativi e dimostrativi, anche a scopi didattici, e campi neve. Non mancheranno dimostrazioni dell'utilizzo di artva, pala e sonda, che da quest'anno sono obbligatori per i frequentatori di ambienti innevati nei quali sussistano rischi di valanghe.

Il messaggio che Cai e Soccorso alpino vogliono trasmettere è che l'autoresponsabilità e una preventiva e adeguata formazione sono elementi imprescindibili per una corretta frequentazione delle Terre alte. Nel corso di questa pandemia, infatti, l'attività del Soccorso alpino e speleologico non si è mai fermata.
"La decisione di tornare a proporre la giornata nazionale 'Sicuri con la neve' con attività in presenza non è stata facile. Da una parte, c'è la piena coscienza delle precauzioni che la pandemia ancora ci impone, dall'altra, la consapevolezza che le attività in montagna proseguono, gli incidenti non lasciano tregua e tendono, forse paradossalmente, ad aumentare - afferma il responsabile del progetto Elio Guastalli - . Per il Cai e il Soccorso alpino e speleologico parlare di prevenzione è un dovere e lo facciamo, come sempre, richiamando fortemente la responsabilità personale. Quella responsabilità che serve tanto per far fronte agli incidenti in montagna, quanto per combattere questa pandemia".