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ORTA SAN GIULIO - 06-07-2026 --Tutti conoscono Violetta Valéry. Nessuno, però, ha mai potuto brindare con lei. Da quest'estate sarà possibile. Con «Riflessi d'Opera», il nuovo festival ideato da Gianmaria Aliverta, l'opera lirica esce dal teatro e invade il paesaggio: il pubblico non assiste semplicemente allo spettacolo, ma ne diventa parte integrante. Nessun teatro, niente palchi né distanza tra il pubblico e i cantanti. L’opera viene vissuta e non solo vista dagli spettatori, che diventano anzi spett-attori: prendono parte all’azione scenica e, in alcuni casi, interpretano i personaggi. Invece di rimanere seduti in platea, verranno circondati dai cantanti, alzeranno il calice di spumante con loro. E raggiungeranno in battello l’Isola di San Giulio. Eccezionalmente accessibile di notte.

Ideatore del festival è Gianmaria Aliverta, regista lirico italiano con una carriera sviluppata nei più importanti teatri e festival italiani e internazionali. Finalista agli International Opera Awards di Londra nel 2018, considerati gli «Oscar della lirica», Aliverta ha firmato produzioni in prestigiose istituzioni europee e ha inaugurato le stagioni liriche in alcuni dei più importanti teatri, tra cui il Teatro Real di Madrid, alla presenza del Re e della Regina di Spagna, oltre a produzioni per numerose fondazioni lirico-sinfoniche italiane.

Da sempre il lavoro di Aliverta è improntato a rendere l’opera accessibile, fruibile e vicina al pubblico, capace di parlare a tutti. Da questa visione è nata VoceAllOpera, realtà dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti e alla diffusione dell’opera in contesti nuovi e non convenzionali. Nel corso degli anni, attraverso produzioni innovative e format originali, VoceAllOpera ha dimostrato che il teatro musicale può uscire dai propri spazi tradizionali e raggiungere pubblici nuovi senza rinunciare alla qualità artistica.

Riflessi d’Opera rappresenta oggi l’evoluzione naturale di questo percorso e diventa una realtà autonoma interamente dedicata all’opera immersiva e itinerante e strettamente connessa con il territorio. «Per secoli l’opera è stata vissuta a distanza – dice Aliverta -, separata dal pubblico da palcoscenici, quinte e convenzioni teatrali. Riflessi d’Opera sceglie invece di eliminare ogni filtro superfluo, portando gli artisti a stretto contatto con gli spettatori. Qui il pubblico può respirare insieme ai cantanti, cogliere ogni sfumatura emotiva, vivere da vicino la potenza della musica e della recitazione, diventando parte integrante del racconto».

Per la sua prima edizione, il festival presenta 4 recite de La Traviata di Giuseppe Verdi a Orta San Giulio, portando il capolavoro verdiano fuori dai confini del teatro e dentro il paesaggio. La riduzione drammaturgica ideata e rappresentata da Aliverta sarà uno spettacolo itinerante tra la terraferma (il borgo di Orta) e l’isola di San Giulio, eccezionalmente accessibile di notte per un ristretto gruppo di spettatori. La rappresentazione, inoltre, si svolgerà sullo stesso piano del pubblico. Non ci saranno palcoscenici a separare gli interpreti dagli spettatori, che anzi prenderanno parte alla messa in scena. Pur essendo uno spettacolo itinerante, ogni spettatore avrà sempre il proprio posto a sedere. A ogni cambio di location, il pubblico troverà una nuova disposizione, mantenendo il comfort senza rinunciare al coinvolgimento. L’allestimento mantiene il fascino dell’epoca grazie a raffinati costumi storici, offrendo un’immersione completa nell’atmosfera dell’opera.

È uno spettacolo che può nascere soltanto a Orta San Giulio, dove il lago, il tramonto, il battello e l'Isola non fanno da semplice scenografia, ma diventano parte integrante della narrazione. Lo spettacolo diventa un viaggio fisico ed emotivo che accompagna il pubblico dalla terraferma fino all’Isola di San Giulio, seguendo il destino di Violetta passo dopo passo. Gli spettatori non assisteranno alla vicenda da lontano, ma ne saranno immersi completamente, condividendo gli spazi, le emozioni e le azioni sceniche. Nel celebre brindisi del primo atto non si assisterà a una rappresentazione: pubblico e artisti alzeranno insieme il calice di spumante, diventando parte della stessa festa e celebrando insieme l’amore di Violetta e Alfredo.

In un altro momento dello spettacolo uno spettatore verrà coinvolto direttamente nell’azione interpretando il ruolo di Annina, la fedele serva di Violetta, abbattendo definitivamente il confine tra chi osserva e chi racconta la storia. L’esperienza culminerà con il trasferimento in barca verso l’Isola di San Giulio, solitamente inaccessibile di notte, dove andrà in scena il finale dell’opera. Qui Violetta affronterà il suo ultimo istante circondata dagli spettatori, senza alcuna barriera tra il dramma e chi lo vive. Non si vedranno sipari, quinte o artifici teatrali a separare gli spettatori dal dramma, ci sarà soltanto il respiro della protagonista, il silenzio del lago e la forza universale della musica di Verdi. Pur essendo uno spettacolo itinerante, ogni spettatore avrà sempre il proprio posto a sedere. «Non sarà soltanto una rappresentazione – dice ancora Aliverta -, ma una esperienza. È la possibilità di vivere l’opera dall’interno, di percorrere un’isola seguendo una storia d’amore, di brindare con i protagonisti, di attraversare il lago insieme alla musica e di ritrovarsi a pochi passi da Violetta nel momento più struggente della sua esistenza. Per una sera il pubblico non entrerà in teatro. Sarà il teatro a entrare nella vita del pubblico».

A rendere ancora più esclusiva questa esperienza sarà la scelta musicale. L’opera verrà proposta in una raffinata riduzione per quartetto d’archi che ne esalterà il carattere più intimo e umano. Liberata dalla monumentalità orchestrale, la partitura rivelerà tutta la sua fragilità, la sua dolcezza e il suo dolore, permettendo agli spettatori di ascoltare ogni parola, ogni respiro e ogni emozione con una vicinanza irraggiungibile nei grandi spazi teatrali.

Protagonisti del festival saranno alcuni dei migliori giovani interpreti selezionati attraverso il Concorso Lirico Internazionale «Giancarlo Aliverta», promosso da VoceAllOpera. Artisti che hanno già dimostrato il proprio valore e che trovano in Riflessi d’Opera un’occasione concreta per confrontarsi con il pubblico in una dimensione artistica innovativa e profondamente autentica.

Fondamentale per la nascita del progetto è stato il sostegno del Comune di Orta San Giulio, che ha creduto nella forza innovativa dell’iniziativa e ne ha sostenuto la realizzazione attraverso il proprio patrocinio, contribuendo alla nascita di un appuntamento che ambisce a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica del territorio.

24/25 luglio – 21/22 agosto a Orta San Giulio (No) ore 19.45
Si inizierà nei Giardini di Villa Bossi, per poi proseguire nel secondo atto nei Giardini della Scuola di Orta San Giulio. Infine, gli spettatori verranno accompagnati in battello fino all’Isola di San Giulio.

Riduzione dell’opera di Giuseppe Verdi
Ideazione, riduzione drammaturgica e regia di Gianmaria Aliverta

Interpreti principali:

Violetta Valéry – Maria Kosovitsa (24/25 luglio),
Olga Dyadiv (21/22 agosto)

Alfredo Germont – Haruo Kawakami (24/25 luglio),
Leonardo Cortellazzi (21/22 agosto)

Giorgio Germont – Gustavo Castillo



Intero 78/91 €

Lo spettacolo avrà la durata di circa 2 ore e 30 minuti comprensivo di tutti gli spostamenti, con inizio alle 19.45 nei Giardini di Villa Bossi (via Ettore Bossi 11, Orta – Novara). In caso di maltempo lo spettacolo verrà eseguito in forma di concerto presso l’oratorio Sacro Cuore (via Gabriele Galli snc).


Biglietteria - www.ticketone.it/eventseries/la-traviata-di-giuseppe-verdi-riflessi-dopera-4190429/#calendar-start=2026-07

 

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